L' "Aztec sunset zinnia" esiste davvero, è un bel fiore semi-doppio o doppio i cui colori variano dal giallo caldo al rosso bordeaux/vinaccia fino al viola prugna.
Nella mia solita ricerca di un nome per la mia collana mi sono imbattuta in alcune foto di questo fiore e, forse per i colori caldi, forse per il fatto che la piccola filigrana centrale simula un ulteriore giro di petali, mi è sembrato il più adatto per descriverla.
Ho realizzato il fiore partendo da una "Polymer Clay Flower Petal cane", ovvero una murrina in pasta sintetica lavorata in modo tale da simulare l'aspetto e le sfumature di un singolo petalo di fiore.
La minuteria è un mix di bronzo e oro, per illuminare e dare allo stesso tempo un tocco più soft e vintage. Ho montato il tutto con dei Cristalli di Boemia trasparenti, in modo da lasciare al fiore la sua importanza e, contemporaneamente, per riprendere solo la luminosità del piccolo brillantino pendente centrale.
Tempo fa ho trovato delle gocce di agata colorata su base nera, bellissime ma lunghette (4 cm in totale, 1,3 cm circa di larghezza massima), da valorizzare ma senza appesantire.
Ho pensato allora di modellare due piccole e semplici orchidee da utilizzare come centrali da cui potessero pendere le gocce.
Il montaggio è molto semplice, delle perle di onice e di agata in tinta fanno da ponte tra il centrale e la catenella argentata sottile. La collana cade lunga, il fiore ingentilisce il tutto e la base più chiara dei petali mi sembra contrasti bene sia con il nero che con il rosa e l'arancione intenso delle pietre.
Sfumature e picchiettature più scure sono invece sul bordo dei petali e sul labello, per evidenziarlo.
Le orchidee sono modellate a mano, senza stampi, in pasta sintetica (p. clay)
Mi piacciono molto, però le mie manine dopo il montaggio hanno preso matita e fogli e hanno buttato giù degli altri bozzetti per utilizzare le gocce rimanenti... chissà... ;-)
Sboccia indifferentemente tra mille spighe di grano oppure tra il cemento di un marciapiede cittadino, manifestando la sua voglia di esserci, di crescere e resistere.
Eppure è così semplice, fragile e strappato alla sua terra sfiorisce così in fretta...
E' pura poesia il papavero... ed è uno dei miei fiori preferiti.
Questo completo è una commissione per una signora che aveva visto una delle mie collane realizzate tempo addietro, questa qui.
Le sarebbe piaciuta un po' più ricca e più lunga, con un doppio papavero e con degli orecchini da abbinare. Ecco quello che ho preparato per lei.
I papaveri, sia per la collana che per gli orecchini, sono modellati in pasta sintetica (polymer clay) a mano e senza usare stampi.
La minuteria è in bronzo, calda, ma meno dell'oro che sarebbe stato eccessivo, e con un sapore vintage.
Ho inserito dei Cristalli di Boemia neri e bronzo che contrastano bene con l'unico tocco di colore vivo dato dal fiore.
Come accennavo precedentemente, nonostante la lentezza dovuta a impegni "più ufficiali", sto cercando di ultimare le commissioni degli ultimi mesi e, parallelamente, di creare qualcosa di nuovo per alcune esposizioni.
Ad es., qui ci sono dei bangle, degli orecchini a perno e un anello in metallo color bronzo decorati con dei fiori in pasta polimerica (p.clay). Per i petali ho creato appositamente della canes petalo in colori e motivi diversi. Di conseguenza, le sfumature non sono dipinte ma frutto della lavorazione della pasta e, come sempre, non ho usato alcun cutter o stampino per dare forma ai petali.
Ci sono pensieri che aspettano solo un po' più di calma per essere concretizzati...
Nel frattempo lavoro, come sempre, a testolina bassa, nei ritagli di tempo.
Di qui a breve torneranno le orchidee, dai colori e dalle forme diverse, a volte strane, delicate o più appariscenti, assieme ad altri fiori, più o meno reali.
Per voi un piccolo assaggio: una Cymbidium, dai petali tra il verde e il giallo opalino molto chiaro e dal labello screziato di rosso bordeaux. Come sempre è modellata in polymer clay (Fimo), interamente a mano. E' montata su una basetta in filigrana color bronzo, dello stesso colore della minuteria. A dar luce ci sono dei piccoli Cristalli di Boemia verdi e un piccolo brillantino nel pendente inferiore.
Cosa centra Baudelaire? In realtà è stato un caso... Cercavo un libro su cui fotografare la collana e volevo fosse in lingua e che avesse le pagine ingiallite. Allora, tra tanti altri, ho tirato fuori anche il volumetto de I Fiori del male, che mi è sembrato perfetto per lo scopo...
Mi sono chiesta: Chissà, se tra le poesie ce n'è qualcuna che mi può dare l'ispirazione per un nome per la collana (io sono negata per queste cose)...
Ecco, detto fatto! Baudelaire e i simbolisti mi hanno sempre dato grandi soddisfazioni, compreso il giorno dell'esame di maturità! A presto, con altre novità!
Profumo esotico Quando, a occhi chiusi, in una calda sera d'autunno,
respiro il profumo del tuo seno ardente,
vedo scorrere rive felici
che abbagliano i fuochi di un sole monotono;
una pigra isola dove la natura dona
alberi singolari e dei frutti saporosi,
degli uomini di cui il corpo è snello e vigoroso
e donne che meravigliano per la franchezza degli occhi.
Sempre in previsione dei mercatini estivi, ho pensato di realizzare dei barattolini decorati che possano servire anche come piccolo dono, non impegnativo e soprattutto riutilizzabile.
Quindi ieri pomeriggio ho rivestito il tappo dei barattoli con della pasta sintetica e con delle canes petalo e foglia ne ho decorato la superficie creando dei fiori.
All'interno dei barattolini ho inserito dei sali da bagno profumati e ho decorato il tutto con nastri in tinta.
Piccola campanula nei toni del ruggine e del mattone, modellata a mano e senza uso di stampi. Il fiore è tridimensionale e le sfumature non sono dipinte, bensì frutto di una tecnica di lavorazione delle paste sintetiche. I pendenti terminano con piccoli cristalli di Boemia color miele.
Collana lunga nei toni a contrasto del rosso acceso e del nero.
La rosa in p. sintetica è modellata a mano e ha una lieve perlescenza. Cristalli di Boemia neri e minuteria anallergica argentata per il montaggio semplice.
Giocando di spessori, di vuoti e di pieni e di netti contrasti cromatici, una piccola rosa rossa diventa la protagonista, per nulla scontata, di una collana adatta per ogni occasione: dalla giornata in ufficio o all'università, sopra un maglioncino o una camicetta, alla serata un po' più importante, su di un top o un tubino.
Attenzione!
Questa collana non è più disponibile ma è replicabile.
Lateralmente ho posizionato un papavero realizzato in pasta sintetica e modellato a mano e senza uso di stampi. Il papavero è tridimensionale e misura circa 4,5 cm, è lievemente antichizzato.
Ho accostato questa bellissima macchia di colore, estiva e vibrante, a una minuteria color bronzo, meno appariscente del color oro e più calda dell'argento, e a dei cristalli di boemia in contasto nero.
Attenzione!
Questa collana non è disponibile.
Può essere replicata, ma il fiore, essendo realizzato a mano,
può risultare con forme e colori simili ma mai identici a quelli della foto.
Collana con una zinnia in p. polimerica, realizzata petalo per petalo interamente a mano e senza stampi.
Poggia su base filigranata color argento anticato. La minuteria antiallergica è color canna di fucile, un grigio scuro brillante e dai bagliori argentei. La foglia filiganata è in argentone anticato e antiallergico.
Al centro del fiore e per il pendente dei Cristalli di Boemia grigio fumè.
Una collana dall'aspetto un po' fatato. Il centrale è una campanula in pasta sintetica, modellata a mano e senza uso di stampi, in bianco leggermente sfumato di azzurro polvere.
Cade sul decolletè in maniera asimmetrica ed è bilanciata dalla serie di cristalli di Boemia presenti su un solo lato della collana. Minuteria in materiale allergico argentato.
Attenzione!
Questa collana non è più disponibile.
Il modello è replicabile ma le forme del fiore e le sfumature,
essendo realizzati a mano, risulteranno simili ma mai identici a quelli della foto.
L'idea per questo ciondolo parte da un piccolo gioco, una sorta di competizione senza vincitori, a cui io e alcune ragazze del forum di Clay&hobby ogni tanto partecipiamo. Lo scopo è elaborare una creazione a tema prefissato, questo era "La Primavera", con i materiali che più ci aggradano e postarle nello stesso giorno, in modo tale che ognuno di noi possa vedere le diverse interpretazioni.
E' un modo per vedere l'arte, il mondo, le sensazioni, con gli occhi degli altri e sicuramente un modo per spingerci fuori dalla nostra confort-zone creativa.
Il ciondolo è creato a mano in pasta sintetica, il fondo è bianco leggermente brillantinato e porta al centro un cabochon in vetro luminoso, a mo' di goccia di rugiada. Intorno al cabochon c'è un piccolo gambo in pasta sintetica verde brillante che porta dei piccoli boccioli uno dei quali è pronto a schiudersi.
Ha qualcosa che richiama gli amuleti delle fate e non mi dispiace sia nato così;
forse sarà poco portabile, ma adoro la freschezza e il senso di natura, di Primavera, che mi evoca.
Sui quaranta, del sud Italia, ad Adrastea piaceva creare fin da bambina. Non ha mai pensato seriamente di diventare un'artista o un'artigiana, né di vivere di arte, o forse l'ha fatto nei suoi sogni di bambina. Comunque stiano le cose è fiera di poter dire di essersi sempre divertita dando forma ai suoi pensieri creativi. Probabilmente la propensione a non prendersi mai troppo sul serio l'ha aiutata a districarsi in questa giungla creativa moderna e ha fatto sì che la passione per queste attività le rimanesse viva nonostante gli alti e i bassi della quotidianità.